Anche quest’anno abbiamo ricevuto, da parte dei vescovi della Romania, la richiesta di aiuto per i sacerdoti bisognosi delle loro diocesi.

Tutti i sacerdoti della Romania sono bisognosi, nel senso che vivono di quel poco che prendono dallo Stato e integrato dalla diocesi, circa 200.00 € al mese. Tenendo conto che il costo della vita è quasi come qui da noi e in più quasi tutti hanno moglie e figli a carico (essendo cattolici di rito orientale possono sposarsi), è facile comprendere come anche per loro la vita non sia facile. Se riescono ad andare avanti è perché hanno un piccolo orto, un maiale e qualche gallina.

Ai sacerdoti più bisognosi, perché anziani o ammalati, i vescovi cercano di dare ogni mese un piccolo contributo extra, fanno quanto possono, ma i mezzi di cui dispongono sono del tutto insufficienti.

Parecchi di questi sacerdoti li conosco personalmente. La realtà è veramente dura: spesso non hanno una canonica e vivono in una piccola casa con due/tre stanzette e magari sono in sei o sette in famiglia; non sempre la Chiesa è nel paese dove abitano e per andare a celebrare la S. Messa devono fare parecchi chilometri e la benzina costa come qui in Italia.

In inverno devono comprare la legna per scaldare la casa, poi ci sono i figli da mandare a scuola e devono comprare la divisa, i libri, i quaderni; non dimentichiamo che spesso i poveri del paese si rivolgono a loro per avere qualcosa da mangiare o un po’ di legna da ardere … e potrei continuare a lungo, ma ci siamo capiti.

Care benefattrici e cari benefattori, ora non resta che contare, come sempre, sulla vostra generosità.

Aiutiamo allora i sacerdoti bisognosi della Romania, perché ne hanno proprio bisogno e dobbiamo dargli una mano a portate l’annuncio del Vangelo, perché non si sentano abbandonati e soli e non si scoraggino, perché pregheranno per noi e per i nostri cari vivi e defunti.

Prego il Signore che vi ispiri generosità per questa iniziativa, che come sacerdote mi sta particolarmente a cuore.

Il Signore Gesù illumini la nostra vita. Saluto tutti cordialmente.

 

 

Don Alfredo Savoldi
Presidente dell’associazione Chiese dell’est onlus

Il grazie del cardinale Lucian Muresan, arcivescovo maggiore della Romania.

La vicinanza del vostro cuore e il vostro sostegno economico a favore di sacerdoti indigenti della nostra Chiesa greco-cattolica unita con Roma, che si trova in Romania, manifestano la comunione dei santi che ci unisce tutti, voi cattolici di rito latino e noi cattolici di rito bizantino, nell’unica Chiesa del Signore. Egli ne sia lodato.
Il nostro ringraziamento è la nostra preghiera, che ogni giorno innalziamo nello Spirito per i nostri benefattori nella celebrazione della Divina Liturgia.
Che il buon Dio vi benedica e la Theotòkos, la madre di Dio vi protegga.

┼ Lucian Muresan 
Arcivescovo Maggiore

A Natale con gli auguri abbiamo ricevuto questa bella testimonianza che vi trasmettiamo:

Sono Mihaela, una ragazza di 19 anni, residente in Italia, ed adottata nel 2002 in Romania da una splendida coppia italo-romena.

La mia storia comincia a Bucarest, capitale della Romania, dove sono nata in una famiglia che non ha potuto tenermi. 

Sono così stata accolta dalle suore di San Giuseppe in Romania, fino all’età di 3 anni. Il 13 Giugno, giorno di Sant’Antonio, protettore degli orfani, i miei genitori mi hanno conosciuta. Io sono nata il 24 Maggio, festa di Maria Ausiliatrice, esattamente come il mio papà adottivo originario del Piemonte. Inutile dire quanto questo sia importante per noi, in quanto segno che il Signore ci ha fatti incontrare e la nostra Mamma Maria ci guida ogni giorno.

Vi scrivo poiché il giornalino inviato ai sostenitori dell’Associazione Chiese  dell’Est , riguardo ai bimbi che chiamano “mamma” le benefattrici che si occupano di loro, mi ha toccata molto. Io stessa le chiamavo così, in modo particolare la suora che mi ha accolto e amato.

Mi piacerebbe molto mettermi in contatto con lei e prima o poi tornare dove persone dal buon cuore e dalla grande fede aiutano questi bimbi, donandogli un possibile futuro gioioso.

Ora studio all’Università ed ogni giorno ripenso a chi sono e da dove sono partita, per poi andare avanti per la mia strada, cercando di fare sempre del bene come ne hanno fatto a me fin dall’infanzia.

Oggi non sarei qui se non fosse per queste Associazioni che aiutano i bambini bisognosi, la Romania ha ancora bisogno di voi!

Mi sono sentita in dovere di ringraziarvi personalmente per ciò che fate, esortandovi a continuare, poiché il bene porta bene e i bambini hanno bisogno di amore, carezze, affetto ed educazione, ma soprattutto di due genitori. 

Se ci aiutate possiamo diventare persone che a loro volta s’impegneranno nella propria vita e nella società, diffondendo ciò che è giusto e buono.

Spero che questa lettera vi aiuti a comprendere quanto siate preziosi e quanto sia importante il fatto d’impegnarsi in questa causa.

Che il Signore vi benedica!

 

Con affetto e riconoscenza Mihaela

AIUTIAMO I SACERDOTI POVERI DELLA ROMANIA – MARZO 2019

Se hai intenzione di sostenere questo progetto nel suo ideale, con una donazione libera, allora lo puoi fare compilando il form che trovi dopo aver cliccato il tasto "Dona ora". Ricorda sempre di inserire tutti i dati richiesti.

Informazioni personali

Donazione totale: €1.00

Seconda proposta
Partecipare a questo progetto Aiutiamo i sacerdoti bisognosi della Romania anche con una piccola offerta. Faccia così: prenda una bustina, ci scriva il nostro indirizzo: Chiese dell’est – 25020 San Paolo (BS), ci metta qualche francobollo nuovo da 1,10 e chiuda la bustina. E’ il modo più semplice. Ci permetta per questa volta di ringraziarla qui in anticipo, dispensandoci dall’inviarle, come facciamo di consueto, la lettera di ricevuta-ringraziamento. E’ più spiccio anche per noi e risparmiamo le spese postali. Grazie.

Terza proposta
Facciamo celebrare a quei sacerdoti delle sante Messe secondo le nostre intenzioni o per i nostri morti. Per la celebrazione di una santa Messa si suggerisce l’offerta di euro dieci.

Quarta proposta
Aiutiamo un sacerdote bisognoso della Romania offrendogli 50 euro per un mese o per più mesi.

Quinta proposta
Offrire a un vescovo euro 5.000 cioè l’intera somma, che gli è necessaria per aiutare per un mese tutti i sacerdoti bisognosi della sua diocesi.

Noi non abbiamo corrispondenza diretta con i sacerdoti bisognosi, ma invieremo le vostre offerte ai rispettivi vescovi, che provvederanno alla distribuzione.

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