Quando vado in Romania, volentieri mi fermo qualche giorno presso le case delle suore che accolgono i bambini.

È bello vederli, appena terminate le lezioni scolastiche, correre gioiosi nelle case delle suore.

Lì trovano accoglienza, affetto, amore e … un buon pasto.

Il menù è simile in tutte le case: una calda “ciorba”, una minestra, che può essere di legumi, di verza o di pollo (spesso solo interiora, zampe, testa e collo). Non mancano mai i cetrioli, le verze tritate e una salsa di melanzane da spalmare sulle fette di pane, che preparata in estate viene usata per tutto l’inverno. E per concludere una mela.

Lì trovano, assieme ad un pasto caldo, tanto affetto e tanto aiuto. Dopo il pranzo c’è il tempo per un po’ di gioco, poi ci sono i compiti, fatti con l’assistenza di insegnanti pagate a ore. Questo fino alle diciassette, poi dopo una merendina, via tutti verso casa. Purtroppo, spesso, la disponibilità di soldi è limitata, per cui vengono accolti solo i bambini più bisognosi, bambini che provengono da “famiglie” con tanti figli o con gravi problemi. A tutti viene posta una condizione e cioè che frequentino regolarmente la scuola, altrimenti niente pranzo. Non è cattiveria, ma un modo per educare e così prevenire l’abbandono scolastico che diversamente sarebbe molto alto.

I pasti di queste mense delle suore per i bambini del doposcuola sono un aiuto prezioso. Come detto i bambini sono scelti tra le famiglie più difficili, con problemi sociali molto gravi e con il rischio che i bambini smettano di andare a scuola già dalle elementari, a causa della povertà, oppure che siano del tutto abbandonati. Per molti di loro il pasto che consumano dalle suore è l’unico pasto sicuro della giornata.

È per questo che ogni anno bussiamo alla porta del vostro cuore: per poter continuare ad aiutare queste suore e questi bambini. Qualcuno di loro passa dalle suore anche quando non c’è la scuola per avere qualcosa da mangiare, e trovano sempre qualcosa da mangiare o da portare a casa.

Care benefattrici e cari benefattori, aiutiamo quelle buone suore, che con cuore di mamma aiutano quelle creature per amore del Signore. Non sprechiamo soldi in cose superflue.

Care suore, vogliamo ringraziarvi per la vostra testimonianza silenziosa e efficace. Date da mangiare a nome nostro a quei bambini. Voi siete le nostre mani e il nostro cuore.  Siate certe che vi aiuteremo.

Cari benefattori, saluto e ringrazio tutti con riconoscenza.

Don Alfredo Savoldi
presidente dell’associazione Chiese dell’est onlus

L’anno scorso per le mense abbia offerto euro 54.000

All’asilo di Iugani € 5.000,00
A suor Elisabetta di Butea € 5.000,00
A suor Serena Ciserani € 4.000,00
Alla Caritas di Cluj € 2.500,00
Alla Caritas di Bucarest € 4.000,00
Alla Caritas di Oradea € 4.000,00
Al Centro don Bosco di  Buruienesti e di Iasi € 7.000,00
A suor Michelina Bettega € 4.000,00
Alle Missionarie della Carita’ € 5.000,00
A suor Gioia € 2.500,00
A suor Bernardina € 2.000,00
A suor Adriana Rus di Sighet € 4.000,00
A don Maties € 2.000,00
A suor Maria Bordignon € 3.000,00
TOTALE € 54.000,00

AIUTIAMO I BAMBINI. DIAMOGLI DA MANGIARE – NOVEMBRE 2018

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Seconda proposta: fare un’offerta libera, anche se modesta. Ogni goccia è preziosa agli occhi del Signore, specialmente quando è offerta da chi non può dare di più.

Terza proposta: offrire a un bambino i pasti per un mese: euro 50.

Quarta proposta: offrire a un bambino i pasti per un anno (8 mesi): euro 400

 

Don Alfredo Savoldi
presidente dell’associazione Chiese dell’est onlus

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