Alla fine del mese di settembre Marzia Tiberti, una volontaria italiana che vive da una decina d’anni a Buruienesti in Romania, che si trovava in Italia per una settimana di vacanza, è passata nei nostri uffici a salutarci. E ci ha raccontato della sua esperienza.

Buruienesti è un paese che attualmente conta circa 2000 persone. Oltre 1200 sono quelli che, nel corso degli ultimi 10/15 anni, hanno scelto di emigrare. In paese rimangono molti vecchi, spesso privi di un aiuto concreto e tante famiglie numerose. Molte di esse vivono in situazioni di continua violenza domestica, di dipendenza dall’alcool, vivendo alla giornata e tra gli stenti di una misera sorte”.

In questo contesto Marzia ha aperto un doposcuola, il “Centro Don Bosco” che si occupa di una trentina di bambini, dai 6 ai 14 anni. Chiedo con quale criterio vengono scelti i bambini.

“Innanzitutto a tutti viene posta una condizione e cioè che frequentino regolarmente la scuola, altrimenti niente pranzo e niente doposcuola. Così si previene l’abbandono scolastico che diversamente sarebbe molto alto, poi scegliamo con cura le famiglie più bisognose e, sebbene il nostro lavoro specifico è con i bambini, non trascuriamo il resto della famiglia, offrendo continue possibilità di crescita e di trovare soluzioni ai diversi problemi che si presentano per tutti i membri del nucleo familiare. Il totale delle persone che seguiamo, pertanto, si aggira intorno alle 230/250 ogni anno”.

E cosa fate per questi bambini?

“Da ottobre 2016 a settembre 2017 abbiamo offerto loro 185 giorni di attività educative, 3915 pasti e altrettante merende, 555 ore di terapia e supporto psicologico, 312 ore di gioco orientato all’apprendimento, 212 ore di attività educative non formali orientate all’educazione civica, allo sviluppo della personalità e dei talenti individuali, alla scoperta del mondo, alla conquista dell’autonomia, alla crescita dell’autostima, 242 ore di studio individuale volto al recupero delle lacune scolastiche e all’approfondimento delle nozioni imparate a scuola”.

Un grande impegno, e tutto questo è possibile grazie alla presenza di due assistenti sociali e di una psicologa (con un contratto di sole tre ore al giorno), ma anche di 15-20 giovani volontari che, a loro volta, hanno la possibilità di formarsi e di essere sostenuti economicamente per continuare il proprio percorso scolastico.

Sono tanti i centri nei quali ogni giorno, finita la scuola, i bambini arrivano affamati. Molte sono case gestite da suore, lì trovano assieme ad un pasto caldo, tanto affetto e tanto aiuto.

I pasti di queste mense delle suore per i bambini del doposcuola sono un aiuto prezioso. Come dicevo i bambini sono scelti tra le famiglie più difficili, con problemi sociali molto gravi e con il rischio che i bambini smettano di andare a scuola già dalle elementari, a causa della povertà, oppure che siano del tutto abbandonati. Per la maggior parte di essi, il pasto che consumano dalle suore è l’unico pasto sicuro della giornata.

Cari benefattori, aiutiamo quelle sante suore, che con amore materno aiutano quelle creature per amore del Signore. Non sprechiamo soldi in cose superflue.

Care suore, vi ringraziamo per quello che fate. Dategli da mangiare a nome nostro a quei bambini. Voi siete le nostre mani e il nostro cuore. Vi aiuteremo volentieri.

Care benefattrici e cari benefattori, vi saluto e vi ringrazio tutti con riconoscenza.

 

Don Alfredo Savoldi
Presidente dell’associazione Chiese dell’est

L’anno scorso per le MENSE abbiamo offerto € 45.000

Al Centro don Bosco di Buruienesti € 4.500,00
A suor Michelina Bettega € 4.000,00
Alle Missionarie della Carita’ € 5.000,00
A suor Gioia € 2.500,00
A suor Bernardina € 2.000,00
A suor Teodorina € 4.000,00
A don Maties € 2.000,00
A suor Maria Bordignon € 3.000,00
All’asilo di Iugani € 5.000,00
Al Centro don Bosco di Iasi € 2.500,00
Alla Caritas di Cluj € 2.500,00
Alla Caritas di Bucarest € 4.000,00
Alla Caritas di Oradea € 4.000,00

AIUTIAMO I BAMBINI. DIAMOGLI DA MANGIARE – NOVEMBRE 2017

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Donazione totale: €1.00

Seconda proposta
Fare un’offerta libera, anche se modesta. Ogni goccia è preziosa agli occhi del Signore, specialmente quando è offerta da chi non può dare di più.

Terza proposta
Offrire a un bambino i pasti per un mese: euro 50.

Quarta proposta
Offrire a un bambino i pasti per un anno (8 mesi): euro 400

Ringrazio e saluto cordialmente.

Don Alfredo Savoldi
Presidente dell’associazione Chiese dell’est

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