Aiutiamo le suore che in Romania accolgono bambini abbandonati

Adina, Mihai, Florin, Adrian, Gavril, Adela … sono alcuni dei bambini e delle bambine romeni che la scorsa estate ho incontrato nel mio giro delle case-famiglia della Romania.
Quando arrivi da loro ti corrono incontro, ti sorridono, ti abbracciano …  “Hanno un grande bisogno di affetto” mi dice la suora. “Alcuni sono senza famiglia, altri sono anni che non vedono i genitori o i nonni”.
Quando le suore ti raccontano le loro storie ti viene un nodo alla gola, perché una cosa è guardare quei bambini sulle foto che ci spediscono le suore e che noi trasmettiamo ai benefattori e tutt’altra cosa è vederli che ti guardano con i loro occhioni assetati d’affetto.
Tra i paesi dell’est europeo la Romania detiene ancora il triste primato dell’abbandono dei bambini. Molti vengono abbandonati alla nascita nei reparti di maternità degli ospedali, altri sono bambini abbandonati successivamente per motivi vari (ad esempio genitori violenti o con problemi di alcolismo).
Questi bambini abbandonati normalmente finiscono negli orfanotrofi statali, nei quali i responsabili della conduzione spesso sono più guardiani e controllori che educatori. Alcuni dei bambini, i più fortunati, sono accolti nelle case-famiglia delle suore, che diventano le loro ‘mamme’. Parecchie di quelle suore sono italiane: hanno lasciato il loro paese, vivono in un paese straniero, per accogliere quelle creature che nessuno vuole.
Visitare le case-famiglia delle suore è una festa. Bambini e bambine, puliti, allegri, che ti accolgono con danze e canti.
Vivono in un’atmosfera familiare. Le ragazze più grandi aiutano nel tenere in ordine la casa, tutte vengono educate a crescere con responsabilità.
Parecchie rimangono dalle suore finché raggiungono un’autonomia economica, avendo trovato un lavoro, altre frequentano l’Università. Se si pensa da che situazioni provengono si tocca con mano il miracolo dell’amore. Quelle ragazze sono state letteralmente salvate dalla miseria e da una vita spesso di stenti e di violenza. Le spese che le suore devono affrontare sono veramente notevoli: riscaldamento per almeno cinque mesi: nei mesi invernali si toccano anche i 20 gradi sottozero! Poi c’è il vitto, le spese scolastiche, vestiti, scarpe, assistenza sanitaria, legna, gas, luce, acqua …

Il governo romeno non contribuisce perché non ha soldi abbastanza per tutti i poveri del Paese. Mi dicono le suore che l’unico loro sostegno sono i benefattori italiani.
Ecco perché, come ogni anno a gennaio chiediamo aiuto per i bambini abbandonati della Romania e che sono accolti dalle suore.
A questi benefattori dico: se vi è possibile proseguite nel vostro aiuto anche quest’anno ed aiutateci a trovarne altri, davvero mi auguro che le adozioni aumentino. 

Cari benefattori, quando visito quelle case d’accoglienza delle suore, con centinaia di bambini, ragazze, adolescenti, giovani, tocco con mano quanto è prezioso il vostro contributo.
Concludo, chiedendovi la carità, se vi è possibile, di proseguire anche quest’anno nel vostro sostegno. Grazie a tutti di cuore, che Dio vi benedica tutti e vi dono un anno ricco di soddisfazioni.

Don Alfredo Savoldi
presidente dell’associazione Chiese dell’est onlus

Nel 2017 alle suore che accolgono i bambini abbiamo offerto euro 131.760,00

Suor Marinela – Barati € 7.200,00
Suor Emilia Trif – Odorheiu Secuiesc € 36.000,00
Suor Marisa Zanetti – Campina € 36.000,00
Suor Elisabetta – Butea € 7.920,00
Suor Michela Martiniello – Onesti € 20.880,00
Suor Maria Mergut – Ucraina € 14.400,00
Centro “San Giuseppe” – Iasi € 6.480,00
Suor Gioia – Satu Mare € 2.880,00
TOTALE € 131.760,00 

Per il riscaldamento delle case delle suore abbiamo anticipato per 2017-2018 euro 58.200,00

Suor Marinela – Barati € 6.000,00
Suor Emilia Trif – Odorheiu Secuiesc € 18.000,00
Suor Marisa Zanetti – Campina € 8.000,00
Suor Elisabetta – Butea € 7.200,00
Suor Michela Martiniello – Onesti € 7.500,00
Suor Maria Mergut – Ucraina € 6.000,00
Centro “San Giuseppe” – Iasi € 3.000,00
Suor Gioia – Satu Mare € 2.500,00
TOTALE € 58.200,00

ADOTTIAMO UN BAMBINO ROMENO – GENNAIO 2018

Se hai intenzione di sostenere questo progetto nel suo ideale, con una donazione libera, allora lo puoi fare compilando il form che trovi dopo aver cliccato il tasto "Dona ora". Ricorda sempre di inserire tutti i dati richiesti.

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Donazione totale: €1.00

Prima proposta
Fare un’offerta libera, anche se modesta. Una goccia, ma aiutateci: tante gocce sono preziose agli occhi del Signore, perché spesso vengono offerte da chi non può dare di più.

Seconda proposta
Adottiamo un bambino romeno accolto dalle suore. Offerta per un anno: euro 360, anche a rate (rata mensile euro 30). A questi offerenti verranno inviate ogni otto mesi fotografia e relazione riguardanti il bambino aiutato.

Terza proposta
A chi ne avesse la possibilità, suggerisco di offrire 1.500 euro, che è il costo reale medio annuale per ogni bambino. A chi offrirà 1.500 euro verrà inviato il diploma di BENEFATTORE INSIGNE.

Quarta proposta
Un’offerta per il riscaldamento. Ciò che prosciuga la cassa delle suore è l’inverno che dura cinque – sei mesi. Nel novembre scorso abbiamo anticipato alle suore per il riscaldamento euro 58.200,00. Se qualcuno volesse dare una mano anche per questo…

Con riconoscenza.

Don Alfredo Savoldi
presidente dell’associazione Chiese dell’est onlus

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