Carissime benefattrici e benefattori

a metà aprile sono stato in Romania, a Oradea per l’inaugurazione di Casa Frențiu, una residenza per anziani che abbiamo costruito con le offerte che tanti di voi ci hanno inviato a seguito di una nostra richiesta.  È stata una gioia grande vedere che l’aiuto che ci avete dato ha avuto anche questa volta un esito positivo.

Ho visitato anche il paesino di Telechiu, nella regione di Bhior, dove c’è un villaggio Rom, da me conosciuto da molti anni.

È un villaggio fatto prevalentemente di baracche, perché chiamarle case è impossibile. In una di queste vive mamma Corina con la figlia Marghereta di 35 anni, disabile dalla nascita, che riceve una pensione di 90 euro al mese: non cammina e non parla, emette solo dei suoni gutturali, che solo la mamma con il suo amore sa interpretare. La baracca è formata da una stanza che funge da cucina e camera da letto, con davanti una specie di veranda fatta di lamiere e cellophan, giusto per riparare l’ingresso dalle intemperie.  Non c’è pavimento ma solo terra battuta ricoperta da vecchi tappeti. La stanza ha una finestra, malridotta anche questa, l’acqua arriva da una canna di gomma che nei mesi in cui fa freddo ghiaccia. C’è una stufa economica molto vecchia che va con la legna che qualche vicino, mosso a compassione, raccoglie e porta a queste due povere donne. Quando entri in quella baracca ti si stringe il cuore, ti vengono le lacrime agli occhi: come è possibile che nel 2018 ci sia ancora questa povertà e miseria?

Marghereta e la mamma dormivano ciascuna su un vecchio e scalcagnato divano. Lo scorso anno abbiamo portato un letto nuovo, un materasso, delle lenzuola e coperte. Settimanalmente, tramite un nostro collaboratore in loco, provvediamo a far avere loro un po’ di viveri, non hanno frigorifero e allora portiamo quello che possono consumare nel giro di pochi giorni.

Non esiste bagno e non aggiungo altro!

Difronte a tutto questo ecco la proposta: ci state a realizzare il loro sogno e regalare una casetta a queste due povere donne? Mi piacerebbe costruire un bilocale con un piccolo bagno. Lì nel villaggio Rom è possibile costruirlo, la spesa non è elevata: bastano 15.000 euro. Se ci aiutate prima che arrivi l’inverno la casa sarà pronta.

Poco distante vivono anche Vali e Giorgiana. Lui 22 anni, lei 18, e hanno un bambino Joel di sei mesi, un vero amore. Si vogliono molto bene, fanno davvero tenerezza. Vivono con i genitori di lui e i suoi fratelli, in tutto 12 persone in due stanze!!! Loro sognano di avere una casa tutta per loro. Vorremmo anche per loro fare dono di una casetta, sempre due stanze con il bagno e magari anche con un pollaio per allevare polli e galline. Il loro desiderio è quello di formare una bella famiglia con tanti bambini …

A Vali con abbiamo trovato il lavoro come muratore, a maggio inizierà e se tutto va bene, come speriamo, potrà contare su uno stipendio fisso di 200/250 euro al mese. Non sono molti però basteranno per mantenersi. Vogliamo aiutarli? Anche per loro servono 15.000 euro.

Sono certo che non rimarrete indifferenti a queste due situazioni di povertà e la vostra generosità ci aiuterà a realizzare il loro sogno.

Vi saluto cordialmente e vi accompagno con la mia preghiera, in questo mese di maggio pregherò il S. Rosario secondo le vostre intenzioni. Che Dio vi benedica tutti.

Don Alfredo Savoldi

Presidente dell’associazione Chiese dell’est 

ABBIAMO UN SOGNO – GIUGNO 2018

Se hai intenzione di sostenere questo progetto nel suo ideale, con una donazione libera, allora lo puoi fare compilando il form che trovi dopo aver cliccato il tasto "Dona ora". Ricorda sempre di inserire tutti i dati richiesti.

Informazioni personali

Donazione totale: €1.00

Seconda proposta
Fare un offerta libera, anche se modesta. Una goccia, ma aiutateci: tante gocce sono preziose agli occhi del Signore, perché spesso vengono offerte da chi non può dare di più.

Terza proposta
Offrire 50 euro per contribuire alla costruzione di queste due casette.

Quarta proposta
Offrire la cifra di euro 1.000. Verrà inviato Attestato su pergamena di benefattore insigne.

Ancora grazie per tutto il bene che potete fare.

 

Don Alfredo Savoldi

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